Genitori OK

 

 

E’ curioso come l’articolo sul tema della lentezza pubblicato online qualche giorno fa stia facendo il giro delle bacheche sui social network (I bambini hanno diritto alla lentezza)

Tutti colpiti, positivamente a quanto pare, dall’idea di rispettare i tempi dei bambini, sempre più “bombardati” oggi da attività che possano aiutarlo a sviluppare intelligenze di ogni genere.Tartarughe

Pubblicato da psicologi (me compresa), genitori, insegnanti, lascia traccia dell’importanza di rallentare…

 R a l l e n t a r e…

“Raaaallllleeeennnntaaaareee”…

L’articolo è piaciuto agli adulti, dunque.

Ma la vera domanda è:

“Ma noi adulti siamo disposti ad andare leeeenti? …………”

Andare lenti vuol dire smettere di rincorrere il successo, la vittoria, il primo posto, il voto più alto.

Andare lenti vuol dire prendersi il tempo di “perdere” tempo, ammesso che poi si tratti davvero di perdere e non di acquisire tempo diversamente, apprezzarlo, difenderlo.

Siamo disposti a “perdere” tempo per non perdere se stessi?

Siamo disposti a lasciar andare? A non competere? A fare per sé, ascoltando il proprio sé?

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